Quando si passa dalla vita lavorativa alla pensione, una delle domande più frequenti riguarda l’impatto fiscale: si pagano più tasse sulla pensione o sullo stipendio? La risposta dipende da variabili come la base imponibile, le aliquote IRPEF e le detrazioni applicabili.
La base imponibile della pensione è generalmente più alta rispetto a quella dello stipendio, poiché non vengono detratti i contributi previdenziali. Ad esempio, su un importo lordo di 2.000 euro, la base imponibile dello stipendio scende a circa 1.816 euro, mentre quella della pensione rimane invariata.
Le aliquote IRPEF sono uguali per entrambe le categorie, ma le detrazioni fiscali differiscono. I lavoratori dipendenti possono beneficiare di detrazioni fino a 2.600 euro per redditi tra 15.000 e 28.000 euro, mentre per i pensionati le detrazioni raramente superano i 1.400 euro. Questo rende la tassazione più pesante per chi è in pensione.
Nonostante ciò, i pensionati non devono più versare i contributi previdenziali, un vantaggio che parzialmente bilancia la maggiore pressione fiscale. Comprendere queste differenze è essenziale per pianificare al meglio il proprio futuro finanziario e affrontare con consapevolezza il passaggio alla pensione.
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