HomeComunicato StampaScuola, Loredana Perla: "Consultazione aperta e partecipata sulle nuove Indicazioni Nazionali"

Scuola, Loredana Perla: “Consultazione aperta e partecipata sulle nuove Indicazioni Nazionali”

La Commissione tecnica difende il processo di ascolto: "Un confronto autentico con la comunità scolastica"

Roma, 26 marzo 2025 – La Commissione tecnica incaricata di elaborare le nuove Indicazioni Nazionali per la scuola primaria respinge le accuse di una consultazione superficiale e priva di un vero confronto con la comunità scolastica. Lo ha dichiarato la professoressa Loredana Perla, coordinatrice della Commissione del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), ribadendo che il processo in corso è strutturato per garantire un’ampia partecipazione.

Un processo aperto e metodologicamente corretto

“La consultazione in atto – spiega Perla – non è un semplice atto dovuto, ma un processo articolato e metodologicamente corretto, mirato a raccogliere una pluralità di voci attraverso diversi strumenti di analisi e valutazione”. In risposta alle critiche relative al questionario inviato dal Ministero, Perla sottolinea che esso è solo uno degli strumenti utilizzati per raccogliere opinioni e suggerimenti.

Tre strumenti per un confronto reale

La consultazione prevede tre strumenti principali:

  • Audizioni con corpi intermedi: coinvolgono associazioni professionali, sindacati, società scientifiche, associazioni di genitori e consulte studentesche, con l’invito a fornire documenti dettagliati per un’analisi approfondita.
  • Questionario di valutazione: contrariamente a quanto sostenuto dai detrattori, il questionario permette di esprimere opinioni articolate e include uno spazio dedicato ai suggerimenti, ampliato a 2000 caratteri.
  • Casella di posta dedicata: le scuole e i singoli docenti possono inviare osservazioni scritte per contribuire alla riflessione sulle nuove Indicazioni Nazionali.

Una consultazione più ampia rispetto al passato

“Se si confrontano le modalità attuali con quelle adottate nella consultazione del 2012 – prosegue Perla – emerge chiaramente una maggiore apertura e possibilità di esprimere dissenso”. La Commissione tecnica ha scelto di non inserire risposte chiuse del tipo “sono d’accordo/non sono d’accordo” sulle singole discipline, preferendo invece spazi di risposta aperta per una valutazione più approfondita.

“Al termine della prima fase di audizioni, abbiamo raccolto oltre 350 pagine di contributi, utilizzati per redigere le prime bozze del testo. La seconda fase in corso mira a raccogliere valutazioni dettagliate sulla bozza attuale”, conclude Perla.

Conclusioni

Il dibattito sulle nuove Indicazioni Nazionali è destinato a proseguire, ma la Commissione tecnica assicura che ogni voce sarà ascoltata. Il processo di consultazione si pone come un’opportunità di confronto autentico tra istituzioni, docenti e famiglie, con l’obiettivo di migliorare il sistema scolastico italiano.

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