Negli ultimi anni i lavoratori statali in pensione stanno affrontando gravi difficoltà dovute ai lunghi tempi di attesa per ricevere il trattamento di fine servizio (TFS). Una situazione che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale già nel 2020, ma senza che sia ancora stata trovata una soluzione concreta.
Di fronte all’immobilismo delle istituzioni, i principali sindacati hanno avviato in questi giorni una raccolta firme per una petizione volta a ribadire le richieste di modifica normativa. Come si legge nel testo, “nonostante i numerosi disegni di legge presentati, non è stato adottato alcun provvedimento per risolvere questa ingiustizia che sta accumulando penalizzazioni economiche per i dipendenti pubblici”.
L’iniziativa mira a dare ulteriore voce alle istanze dei pensionati, che spesso devono aspettare anche 2-3 anni prima di ricevere una somma che per alcuni rappresenta l’unica fonte di reddito. Ma riuscirà a smuovere concretamente la politica verso un intervento risolutivo? Molto dipenderà dal numero di firme raccolte, anche se alcuni osservatori rilevano come la distanza dalle prossime elezioni potrebbe allentare le pressioni.
I sindacati confidano comunque che, facendosi portavoce del diffuso malcontento, la petizione possa contribuire ad accelerare l’iter di riforma del sistema previdenziale pubblico. Un auspicio condiviso dai tanti pensionati in attesa, in una situazione che di anno in anno si fa sempre più insostenibile sul piano economico e sociale.
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