L’indennità di vacanza contrattuale (IVC) rappresenta una misura economica transitoria destinata ai lavoratori dipendenti, concepita per tutelare il potere d’acquisto in attesa del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Questo strumento, introdotto per sostituire la vecchia scala mobile, è particolarmente rilevante nel settore scolastico, dove il ritardo nei negoziati per il nuovo contratto può creare disagi economici.
Nel comparto scuola, l’IVC viene erogata automaticamente in busta paga quando il CCNL giunge a scadenza senza un rinnovo. La Legge di Bilancio 2025 ha apportato modifiche importanti al calcolo dell’indennità, stabilendo che essa debba coprire circa la metà dell’inflazione reale e prevedendo la retroattività dei pagamenti. Questo meccanismo consente di attenuare gli effetti dell’aumento del costo della vita.
Gli importi dell’IVC variano in base al profilo professionale e alla fascia retributiva del lavoratore, con accrediti gestiti direttamente da NoiPA. Per il personale scolastico, la Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato una tabella dettagliata che fornisce maggiore chiarezza sui valori economici previsti.
Questa misura, pur non essendo un aumento stabile dello stipendio, rappresenta un importante supporto per garantire una continuità economica in periodi di vacanza contrattuale.
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